Il principio di proporzionalità nel diritto tributario europeo

Autori

  • Giuseppe Mercuri Assegnista di ricerca presso l’Università di Firenze https://orcid.org/0009-0009-5682-925X

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2036-3583/24219

Parole chiave:

Tax law, Proportionality, Rights, Optimization, European integration

Abstract

Il principio di proporzionalità assurge ad un ruolo centrale anche nel diritto tributario europeo. È un parametro per il controllo dell’esercizio delle competenze di attribuzione fra Stati membri e Istituzioni europee. È espressione della cultura della giustificazione. Contribuisce all’ottimizzazione dei principi, realizzando anche un giusto equilibrio fra l’interesse finanziario degli Stati UE e quello dei singoli contribuenti europei. Tuttavia, occorre una delimitazione concettuale del principio. A questo proposito, il ruolo della giurisprudenza europea è fondamentale. In applicazione del principio di proporzionalità, occorre verificare se gli strumenti utilizzati dal legislatore siano adeguati al raggiungimento dell’obiettivo perseguito e non vadano oltre quanto necessario per il suo conseguimento. Si richiede quindi un giudizio di idoneità e di necessità della misura nazionale. Non sono da sottacere i rischi di un’applicazione ampia del suo terzo test, ossia quello della proporzionalità in senso stretto. Infatti, la valutazione basata sul bilanciamento degli interessi sembra essere maggiormente invasiva sul margine di apprezzamento che deve essere riservato ai legislatori nazionali in ambito tributario.

Pubblicato

2026-07-15

Come citare

Mercuri, G. (2025). Il principio di proporzionalità nel diritto tributario europeo. Studi Tributari Europei, 15(1), II.179 - II.205. https://doi.org/10.60923/issn.2036-3583/24219

Fascicolo

Sezione

Attualità e commenti