Il recepimento della direttiva (UE) 2022/2523 nell’ordinamento giuridico portoghese
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2036-3583/24125Parole chiave:
Tax Law, Pillar II, Global minimum tax rate, Directive (EU) 2022/2523, Portuguese legal orderAbstract
Il progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) rimane un’importante iniziativa internazionale volta a promuovere la cooperazione tra Stati sotto l’egida dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Il Secondo Pilastro rappresenta una pietra miliare importante, spingendo i Paesi verso l’attuazione di un’aliquota minima globale per frenare la concorrenza fiscale dannosa. A livello dell’Unione Europea (UE), le preoccupazioni relative al mantenimento dell’integrità del mercato unico hanno svolto un ruolo cruciale nella definizione delle misure legislative in materia di tassazione delle società. Per rispondere a tali preoccupazioni, l’UE ha introdotto una direttiva volta a garantire un approccio armonizzato tra gli Stati membri. La direttiva ha ricevuto l’approvazione unanime, riflettendo un impegno collettivo a prevenire l’elusione fiscale e a salvaguardare la concorrenza leale. Nell’ambito di questo sforzo, il Portogallo, come altri Paesi dell’UE, ha recepito la direttiva nel proprio quadro giuridico nazionale. Questo articolo esamina gli aspetti chiave del processo di recepimento, le sue implicazioni per l’ordinamento giuridico portoghese e il suo allineamento con le più ampie politiche fiscali dell’UE e internazionali.
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