Il diritto di detrazione dell’IVA nell’ipotesi di condotte fraudolente: alcune considerazioni a margine di una recente pronuncia della CGUE
Corte di Giustizia dell´Unione Europea, Sez. V, 24 Novembre 2022, Causa C-596/21
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2036-3583/24127Palabras clave:
Tax law, European Union, VAT, Right of deduction, Fraudulent transactionResumen
La Corte di giustizia dell’Unione Europea si è recentemente pronunciata in ordine al diritto di detrazione dell’IVA assolta a monte, nei casi di cessioni a catena in cui sia riscontrabile una operazione fraudolenta. I giudici europei hanno chiarito, nel solco di una giurisprudenza oramai consolidata, che, nell’ipotesi di negozio realizzato, come nella specie, in frode alla legge, debba essere negato il diritto di detrazione dell’imposta sul valore aggiunto ogniqualvolta il soggetto cessionario finale del bene sia a conoscenza (e non potrebbe non esserlo) delle condotte evasive poste in essere nel circuito di vendita del bene.Publicado
2026-07-15
Cómo citar
Allena, M. (2025). Il diritto di detrazione dell’IVA nell’ipotesi di condotte fraudolente: alcune considerazioni a margine di una recente pronuncia della CGUE: Corte di Giustizia dell´Unione Europea, Sez. V, 24 Novembre 2022, Causa C-596/21. Studi Tributari Europei, 15(1), II.1 - II.31. https://doi.org/10.60923/issn.2036-3583/24127
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